Nunzia Scalzo torna in libreria con “Il ragno nella tela. Le indagini della grafologa Bea Navarra”, il nuovo romanzo che riporta i lettori nel lato più oscuro e misterioso della Sicilia. Il libro sarà presentato mercoledì 9 settembre, alle ore 18, alla Feltrinelli Libri e Musica di via Cavour 133, a Palermo. A dialogare con l’autrice sarà il giornalista Giuseppe Ardica.

Dopo il successo de “La regola dell’ortica”, la grafologa forense Nunzia Scalzo ritrova la sua protagonista Bea Navarra, chiamata questa volta a districare una trama in cui segreti familiari, denaro, vendette e morti sospette si intrecciano tra passato e presente.
La vicenda prende il via tra le colline di Caltagirone, nella villa della baronessa Giacinta Luce Di Gregorio, segnata da una serie di recenti lutti. A turbare ulteriormente la sua vita è il ritrovamento, dietro un quadro, di un inquietante messaggio: “Questa famiglia raggiungerà la pace e la serenità solo quando il diavolo sarà schiacciato. Non fidarti di chi ti è più vicino, non è mai quello che sembra”.
Parole accompagnate da una misteriosa sequenza alfanumerica in greco antico che aprono una serie di interrogativi. Chi ha lasciato il messaggio? Chi è il “diavolo” a cui si fa riferimento? Si tratta di una minaccia o di una maledizione legata al passato della famiglia?
Per trovare una risposta, la baronessa si rivolge a Bea Navarra, grafologa forense capace di cercare la verità nelle tracce lasciate dalla scrittura. L’indagine, però, si rivela presto molto più complessa del previsto. L’analisi delle lettere, dei numeri e del particolare inchiostro utilizzato porta Bea a scavare nella storia della famiglia Di Gregorio e a ricostruirne l’albero genealogico attraverso documenti, firme e grafie.
“La carta non dimentica” diventa così uno dei fili conduttori di una ricerca nella quale ogni documento può nascondere un indizio e ogni scrittura può raccontare qualcosa che qualcuno avrebbe preferito lasciare sepolto.
Al fianco di Bea tornano l’amico giornalista Domenico Grimaldi ed Erina, mentre un contributo decisivo arriva anche dal figlio Teo, studioso di astrofisica e conoscitore del deep web. Poco alla volta emerge una rete sempre più intricata di menzogne, testamenti falsi, morti sospette, interessi economici e segreti familiari.
Con “Il ragno nella tela”, Nunzia Scalzo costruisce così un nuovo giallo ambientato in Sicilia nel quale l’indagine investigativa passa attraverso un elemento originale: la grafologia forense. Una firma, una lettera o un semplice tratto d’inchiostro diventano strumenti per riportare alla luce ciò che il tempo e le persone hanno cercato di nascondere.