L’arte madonita rappresenta un importante tesoro culturale della regione delle Madonie, in Sicilia. Questa forma d’arte riflette le tradizioni e la storia locale, celebrando al contempo la bellezza del territorio.
L’iniziativa “Natura Mediterranea” ha messo in risalto la maestria e la creatività degli artigiani madoniti attraverso l’esibizione “Arte in Natura,” tenutasi al Parco Avventura Madonie.
Tra le varie attività, i laboratori di ceramica artigianale biologica, guidati dall’artista Ivan Li Pira, hanno dimostrato come la terra possa trasformarsi in opere d’arte ispirate dalla bellezza delle Madonie. La sua passione per l’artigianato ha permesso ai partecipanti di esprimere la propria creatività, evidenziando l’importanza dell’artigiano nel processo creativo.
Un altro laboratorio è stato condotto da Andrea Picciuca, un giovane artigiano di 18 anni che ha ereditato l’antico mestiere di intrecciatore dal nonno. Questa affascinante tecnica racchiude secoli di storia e tradizione, legando generazioni. L’esposizione speciale delle opere in legno di Damiano Sabatino, riconosciuto dall’UNESCO come Tesoro Umano Vivente, ha attratto l’attenzione dei presenti. L’artista ha condiviso storie e segreti sulla sua arte, ispirata all’antica abitudine dei pastori di intagliare il legno per rendere più leggere le lunghe giornate di pascolo.
Sabatino unisce i consigli dei pastori alle competenze acquisite durante gli studi universitari, dando vita a bastoni che non sono solo oggetti esteticamente belli, ma anche manufatti dotati di un’anima, apprezzati in tutto il mondo. Le sue opere, insieme alla tradizione che rappresentano, fanno parte del REIL, il Registro delle Eredità Immateriali di interesse locale. L’evento ha incluso altre esposizioni imperdibili, come quella di Gianfranco Macaluso, scultore che ha saputo plasmare forme dalla pietra delle Madonie. Le sue opere comunicano a chi ha la sensibilità per ascoltarle e oggi si trovano in diversi importanti musei. Un’altra esibizione è stata quella meccanica di Mario Bellomo, scultore di Castellana Sicula.
Ogni materiale meccanico che trova prende vita e forma, trasformandosi in opere d’arte. Bellomo assembla pezzi dismessi, come ingranaggi, parti di orologi, tubi e altri oggetti metallici, creando design innovativi, tra cui lampade, strumenti musicali e orologi dalle forme di animali. In molte delle sue opere, l’assemblaggio enfatizza il senso del movimento, rendendole quasi reali, “in ferro e ossa”. Infine, sono stati presentati pezzi di ceramica del “Borgo Bagherino” di Giovanni Battista Meli.
Questa azienda di ceramica, fondata nel 2000, rappresenta oggi un’importante tradizione ceramica siciliana. Situata in una delle sei città della ceramica, produce maioliche utilizzando argilla estratta da un’antica cava di Collesano, storicamente usata dai ceramisti del Seicento. Le ceramiche sono destinate principalmente al restauro di chiese storiche e residenze nobiliari. Inoltre, l’azienda promuove l’arte della ceramica attraverso corsi per aspiranti ceramisti, contribuendo alla valorizzazione dell’Antico Quartiere Spagherino e alla riqualificazione del centro storico.
Servizio di Patrizia Gangi – Antonio Scarcella