Negli spazi di Tour & Taxis, quasi 200 artisti internazionali presentati da oltre 70 gallerie danno vita a un percorso vario e coinvolgente. Camminando tra gli stand si passa con naturalezza da opere ironiche e leggere a lavori più intensi e provocatori. Ci sono vasi che sembrano animati, figure mitiche, animali immaginari e forme che parlano apertamente di corpo e desiderio. Ogni opera è una storia, ogni mano che ha modellato l’argilla lascia una traccia personale.

L’edizione 2026 dedica un’attenzione speciale alla ceramica spagnola, scelta per la sua capacità di tenere insieme radici profonde e grande libertà espressiva. Le opere raccontano un dialogo continuo tra tradizione e sperimentazione, mostrando come un materiale antico possa restare vivo e attuale.
Ospite d’onore della fiera è l’artista austriaco Elmar Trenkwalder, protagonista di una grande esposizione di sculture monumentali e fortemente sensuali. I suoi lavori non cercano di rassicurare: colpiscono, sorprendono e a volte spiazzano, parlando senza filtri di immaginazione, corpo e pulsioni. È uno di quei momenti in cui l’arte chiede tempo e attenzione, non uno sguardo veloce.

Ceramic Brussels è anche un luogo di incontro. Collezionisti, artisti, curatori e visitatori curiosi condividono uno spazio aperto, fatto di scambi e conversazioni. Non serve essere esperti per sentirsi coinvolti: basta lasciarsi guidare dalle forme, dalle superfici e dalle storie che emergono dall’argilla.
In un mondo veloce e digitale, la fiera ricorda il valore del gesto lento e manuale. La ceramica, fragile ma resistente, diventa così una voce profondamente umana, capace di raccontare il presente con sincerità e forza.