Damiano Sabatino, nato a Petralia Soprana, è un artista siciliano conosciuto per il suo lavoro nell’intaglio dei bastoni di legno. La sua non è solo un’abilità artigianale, ma un vero e proprio modo di cercare e raccontare la bellezza, un percorso iniziato negli anni in cui ha lavorato come architetto.

Dopo dodici anni dedicati all’architettura, Damiano ha scelto di insegnare nel Nord Italia. È proprio lì che ha riscoperto il valore dei materiali semplici, come il legno, e delle storie silenziose che ogni pezzo porta con sé. Per lui il legno non è mai solo materia: è memoria, fatica, vita vissuta.
Ogni bastone che realizza è profondamente legato alla sua esperienza personale. Uno dei lavori a cui è più affezionato si intitola “Avevamo gli ideali”, un omaggio al fazzoletto rosso che suo nonno, contadino, indossava durante la raccolta del grano. In quel bastone c’è il ricordo di una generazione che ha lavorato la terra con dignità e speranza.
I legni che utilizza provengono soprattutto dalle Madonie. Prima di essere intagliati, vengono preparati con la “fuchiatura”, un’antica tecnica che li indurisce attraverso il fuoco. È un gesto semplice ma potente, che rende il bastone più resistente, proprio come le persone e le storie che rappresenta. Anche se possono servire come appoggio, i bastoni di Sabatino sono soprattutto simboli di forza e di resistenza, richiamando alla memoria le lotte e il coraggio del popolo siciliano.
Nel 2014, il suo lavoro e il suo impegno sono stati riconosciuti dall’UNESCO con il titolo di Tesoro Umano Vivente. Un riconoscimento che non premia solo l’artista, ma anche una tradizione, una cultura e un modo autentico di custodire il patrimonio immateriale della Sicilia.




