Nei laboratori di Sciacca, dove la ceramica è una tradizione che si respira ogni giorno, Giovanni Muscarnera rappresenta una delle nuove generazioni di artigiani. È cresciuto vedendo modellare argilla e dipingere carri allegorici. Prima si è avvicinato alla ceramica, poi al mondo del Carnevale. Oggi porta avanti entrambe le passioni.
Nella sua bottega si lavora rigorosamente a mano: al tornio o con la modellazione diretta dell’argilla. I pezzi vengono lasciati asciugare, poi cotti ad alta temperatura. Dopo la prima cottura si passa alla decorazione, allo smalto e a una nuova cottura. Alcune opere, come le statuine più preziose, ricevono anche un terzo passaggio con oro zecchino vero, che torna in forno per fissarsi e dare luce al dettaglio. Tra le creazioni a cui tiene di più ci sono le statuine, modellate una ad una, tutte diverse. E poi le piccole Madonne del Soccorso, simbolo profondo della città, soprattutto nell’anno in cui si celebrano i 400 anni legati alla tradizione.
Ma Giovanni è anche maestro della cartapesta, legato allo storico Carnevale di Sciacca. Da un semplice disegno nasce un bozzetto che, dopo studi e proporzioni, diventa un carro alto oltre dieci metri.
Ogni opera porta la sua firma incisa nell’argilla, prima della cottura. Un segno semplice, ma importante: la garanzia che dietro quel pezzo ci sono mani vere, pazienza e passione.