Un appuntamento che ha celebrato i dieci anni di un progetto editoriale nato per raccontare uno dei territori più dinamici del vino italiano: l’Etna.
Si è svolta a Palermo, negli eleganti spazi del Grand Hotel Villa Igiea, la presentazione della Guida ai Vini dell’Etna 2026, pubblicazione giunta alla decima edizione ed edita da Cronache di Gusto.
Un traguardo importante per una guida che, anno dopo anno, ha raccontato la crescita di uno dei territori più dinamici del vino italiano: l’Etna. Se alla prima edizione le cantine recensite erano 51, oggi sono diventate 124, segno concreto di un’espansione che ha coinvolto aziende, etichette e qualità complessiva.
La giornata si è aperta con un momento di confronto dedicato al futuro del vino etneo, tra mercato, identità e turismo, mettendo al centro non solo il prodotto ma anche il lavoro delle persone che ogni giorno contribuiscono a valorizzare questo territorio.
«In questi dieci anni la Guida ai Vini dell’Etna è diventata uno strumento fondamentale per raccontare l’evoluzione di questo territorio», ha spiegato Fabrizio Carrera, direttore di Cronache di Gusto, intervistato a margine dell’evento. «L’Etna è riuscito a crescere molto, affermandosi anche sui mercati internazionali, senza però perdere il legame profondo con la sua identità».
Nel pomeriggio si è svolto il grande banco di assaggio, che ha visto la partecipazione di quasi cinquanta cantine, ognuna con la propria postazione. Un momento molto partecipato, che ha permesso agli appassionati e agli operatori del settore di degustare centinaia di etichette, tra cui una selezione dei “Vini Imperdibili”, espressione della qualità sempre più alta raggiunta dal territorio.
Dai calici è emersa chiaramente la direzione intrapresa: vini sempre più precisi, riconoscibili e legati al territorio, capaci di raccontare le diverse sfumature del Vulcano.
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