
Bastano pochi ingredienti, quelli che un tempo non mancavano nelle dispense delle famiglie, per preparare una specialità diventata simbolo di Sperlinga. Farina, acqua e lievito danno vita al tortone, una preparazione fritta completata da zucchero e cannella che il 16 agosto torna protagonista della tradizionale sagra. Un appuntamento che richiama visitatori nel piccolo centro dell’Ennese e offre anche l’occasione per conoscere il suo celebre castello e le vicende storiche che hanno segnato il paese.
La Sagra del Tortone affonda le proprie origini nel 1982, quando venne organizzata in occasione delle celebrazioni per il settimo centenario dei Vespri Siciliani. Da allora l’appuntamento di agosto ha mantenuto un forte legame con la memoria del territorio, affiancando alle degustazioni momenti dedicati alla storia e alle antiche tradizioni.
Sperlinga ebbe infatti un ruolo particolare durante la rivolta del 1282 contro gli Angioini. Nel castello trovarono rifugio alcuni soldati francesi che riuscirono a resistere a lungo all’assedio. Un episodio rimasto legato all’identità del paese e ricordato ancora oggi anche attraverso le rievocazioni che accompagnano la festa.

Il castello di Sperlinga è uno dei luoghi più singolari dell’entroterra siciliano. Costruito in parte sulla roccia e in parte scavato al suo interno, domina dall’alto l’abitato e conserva ambienti, passaggi e testimonianze di epoche diverse. Anche il paese mantiene un forte rapporto con la pietra: grotte e antiche abitazioni rupestri raccontano un modo di vivere che per secoli ha caratterizzato questa comunità.
Durante la giornata della sagra il centro si anima con degustazioni e iniziative dedicate alle produzioni locali. Accanto al tortone trovano spazio specialità gastronomiche del territorio, prodotti artigianali e momenti di intrattenimento. Alla festa è tradizionalmente legato anche il corteo storico, con personaggi in abiti medievali, insieme alla Dama dei Castelli di Sicilia, manifestazione che richiama delegazioni provenienti da diversi centri dell’Isola.
Al centro di tutto rimane però il tortone. La sua origine è legata alla cucina domestica e alla capacità di trasformare ingredienti semplici in qualcosa di goloso. La base è quella della pasta di pane, lavorata e lasciata lievitare prima della frittura.
La ricetta del tortone di Sperlinga
Per prepararlo in casa si parte da un impasto di farina, acqua tiepida, lievito di birra e un pizzico di sale. Dopo la lavorazione, la pasta viene lasciata riposare fino a quando aumenta di volume. Si dividono quindi piccole porzioni di impasto, che vengono modellate e immerse nell’olio caldo.
La frittura deve renderle dorate all’esterno mantenendo l’interno morbido. Una volta tolti dall’olio e fatti sgocciolare, i tortoni vengono passati, ancora caldi, nello zucchero aromatizzato con la cannella. Il risultato è un dolce essenziale, dalla superficie leggermente croccante e dal cuore soffice.