Tre linguaggi, tre modi diversi di raccontare arte, storia ed emozioni. Il Festival Musiche e Parole riprende il suo percorso a Partanna dopo la pausa di Ferragosto, riportando il pubblico nell’Area archeologica di Contrada Stretto.
Dopo cinque concerti molto diversi tra loro e due incontri con grandi protagonisti dell’arte e della cultura, la terza edizione della rassegna prosegue con tre nuove proposte: la musica a cappella, l’archeologia e il teatro si incontrano ancora una volta in uno dei luoghi più suggestivi del territorio.
Venerdì 21 agosto, alle ore 21, appuntamento con “inCanto d’autore”, concerto dell’Ensemble SeiOttavi. Un viaggio musicale interamente a cappella attraverso la grande canzone d’autore italiana e internazionale.
I SeiOttavi sono un gruppo di sette voci che ha fatto del contemporary a cappella la propria cifra espressiva. Nelle loro esecuzioni la voce diventa anche strumento: alla polifonia si affiancano effetti sonori e onomatopeici, mouth-drumming e beat-box, capaci di ricreare ritmi e sonorità senza l’utilizzo di strumenti musicali. Sul palco Germana Di Cara, soprano, Alice Sparti, mezzosoprano, Giulia Fassari e Simona Trentacoste, contralto, Ernesto Marciante, tenore, Vincenzo Gannuscio, baritono, e Massimo Sigillò Massara, basso. Nato nel 2005, il gruppo si è fatto conoscere per l’originalità del repertorio e degli arrangiamenti, portando la musica a cappella nei teatri e in importanti manifestazioni nazionali e internazionali. La notorietà presso il grande pubblico è arrivata anche grazie alla partecipazione alla prima edizione italiana di X Factor su Rai Due. Tra le esperienze più significative figurano il debutto al Teatro Massimo di Palermo nell’opera Le Streghe di Venezia di Philip Glass e la partecipazione a Le Rane di Aristofane al Teatro Greco di Siracusa, accanto a Salvo Ficarra e Valentino Picone.

Sabato 22 agosto il Festival conduce il pubblico alla scoperta dell’archeologia e del rapporto tra le antiche comunità, il territorio e il sacro. Alle ore 18 è prevista una visita guidata all’Area archeologica di Contrada Stretto, un’occasione per conoscere più da vicino il sito e le testimonianze del passato custodite nel territorio di Partanna. Alle ore 19 seguirà la conferenza “La sacralità dell’acqua” con Massimo Cultraro, archeologo e dirigente di ricerca dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, oltre che docente all’Università degli Studi di Palermo. Studioso di Preistoria e Protostoria dell’Egeo e del Mediterraneo, Cultraro ha dedicato una parte importante della propria attività scientifica alla cultura materiale, ai rituali e all’archeologia del sacro. Le sue ricerche lo hanno portato a lavorare in Sicilia, in Grecia e in diversi contesti del Mediterraneo. È stato inoltre direttore scientifico del progetto di ricostruzione virtuale del Museo Nazionale di Baghdad e nel 2021 ha ricevuto il Premio Sabatino Moscati per la Comunicazione dell’Archeologia. Dal 2025 è componente del Consiglio scientifico del Museo delle Civiltà di Roma. Con “La sacralità dell’acqua” accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato al valore simbolico e religioso che l’acqua ha assunto nelle società del passato, offrendo nuovi spunti per leggere il patrimonio archeologico e il rapporto tra l’uomo, l’ambiente e la dimensione del sacro.

Il terzo appuntamento è in programma lunedì 24 agosto, alle ore 21, quando sarà il teatro a diventare protagonista con “Le Mille Bolle Blu”, monologo scritto dal giornalista Salvatore Rizzo, diretto e interpretato da Filippo Luna. Al centro dello spettacolo una storia d’amore clandestina nata nella Palermo degli anni Sessanta e durata trent’anni, quella tra Nardino, barbiere di borgata, e Manuele, avvocato. I due si incontrano giovanissimi nel salone in cui Nardino lavora come apprendista e da quell’incontro nasce un sentimento destinato a essere vissuto lontano dagli sguardi degli altri, mentre entrambi conducono le proprie vite di mariti e padri. Attraverso ricordi, emozioni e frammenti di vita, “Le Mille Bolle Blu” parla di amore, memoria, tempo e convenzioni sociali, portando sulla scena un legame profondo costretto per anni a rimanere nascosto. Una storia intima che Filippo Luna restituisce attraverso i personaggi e le atmosfere di una Palermo attraversata dai cambiamenti sociali e culturali. Lo spettacolo, dopo il debutto al Nuovo Montevergini di Palermo, è stato rappresentato in numerosi teatri e festival italiani, dalle Orestiadi di Gibellina a Taormina Arte. Per la sua interpretazione Filippo Luna ha ricevuto nel 2010 il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.
Il Festival Musiche e Parole, con la direzione artistica di Daniele Ficola, è un progetto della Fondazione Sebastiano Tusa, realizzato dal Comune di Partanna con il sostegno del Libero Consorzio Comunale di Trapani.
Per gli spettacoli del 21 e del 24 agosto, i biglietti per i singoli eventi, al costo di 15 euro più prevendita e commissioni, sono acquistabili online su TicketOne, nei punti vendita del circuito e direttamente sul luogo delle manifestazioni, presso la biglietteria, a partire da un’ora prima dell’inizio di ciascun evento. La visita guidata e la conferenza del 22 agosto sono a ingresso libero.
Il Festival proseguirà fino al 6 settembre, con l’appuntamento conclusivo nella Chiesa Madre di Partanna.