Quando si parla di avviare un’attività, una delle difficoltà più grandi è trovare le risorse economiche per partire o crescere. Proprio per questo nasce l’incentivo promosso da Invitalia, pensato per aiutare concretamente chi ha un’idea e vuole trasformarla in un’impresa.
“Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero” è una misura che sostiene soprattutto giovani tra i 18 e i 35 anni e donne di tutte le età. L’obiettivo è semplice ma importante: dare una possibilità reale a chi vuole mettersi in gioco, creando nuove attività o sviluppando quelle già esistenti. Non ci sono scadenze rigide o bandi da aspettare: le domande vengono valutate in ordine di arrivo, rendendo il processo più diretto e accessibile.
Il sostegno è rivolto a micro e piccole imprese presenti su tutto il territorio nazionale, ma anche a gruppi di persone che ancora non hanno costituito una società e vogliono farlo dopo l’eventuale approvazione. Un aspetto fondamentale è la composizione della società: almeno il 51% deve essere formato da giovani o da donne, sia nel numero dei soci sia nelle quote di capitale. In pratica, non basta “esserci”, ma bisogna avere un ruolo concreto nella guida dell’impresa.
Le attività che possono essere finanziate sono tante e molto diverse tra loro. Si va dalla produzione industriale e artigianale ai servizi per le persone o le imprese, dal commercio fino al turismo. È un incentivo che guarda anche al futuro, sostenendo progetti legati all’innovazione sociale, cioè iniziative che rispondono a nuovi bisogni o creano nuove relazioni tra le persone.
Le possibilità cambiano in base all’età dell’impresa. Le aziende più giovani, nate da meno di tre anni, possono ottenere finanziamenti fino a 1,5 milioni di euro per avviare o sviluppare l’attività. Quelle un po’ più strutturate, tra i tre e i cinque anni di vita, possono arrivare fino a 3 milioni di euro per crescere, cambiare o ampliare ciò che già fanno.
Le spese che possono essere coperte sono quelle più concrete e necessarie: lavori per i locali, macchinari, attrezzature, software, brevetti e consulenze specialistiche. In alcuni casi, soprattutto nel turismo, è possibile anche acquistare l’immobile dove si svolgerà l’attività. Per le imprese più giovani sono previsti anche aiuti per le spese quotidiane, come materie prime e servizi, entro certi limiti.
Ci sono però alcune esclusioni, per evitare sprechi o utilizzi poco mirati: non sono finanziate spese promozionali generiche, consulenze non specifiche, IVA o acquisto di veicoli. Inoltre, è importante ricordare che il progetto deve iniziare solo dopo aver presentato la domanda, altrimenti le spese non saranno considerate valide.
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