Un sapore che attraversa le generazioni e racconta una parte della cultura gastronomica delle Madonie. Gratteri, il 14 agosto, rinnova uno dei suoi appuntamenti più attesi con la 46ª edizione della Sagra della Vastedda Fritta, tra degustazioni, folklore siciliano e musica dal vivo.
Al centro della festa c’è la vastedda fritta di Gratteri, specialità della cucina popolare che nel borgo continua a essere preparata secondo una consuetudine tramandata nel tempo. Un cibo semplice, nato nelle case e legato ai momenti di festa e convivialità, diventato negli anni uno degli elementi più riconoscibili dell’identità gastronomica locale.
Dorata all’esterno e morbida all’interno, la vastedda viene proposta nella tradizionale versione salata, con l’acciuga, oppure dolce, ricoperta di zucchero. Una doppia interpretazione che racchiude due anime della cucina siciliana e che ha contribuito a mantenere viva questa preparazione nel corso delle generazioni. La vastedda fritta di Gratteri è inoltre inserita tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Sicilia.
La sagra rappresenta anche un’occasione per conoscere Gratteri, borgo delle Madonie dove le tradizioni gastronomiche continuano a essere parte integrante della vita della comunità e diventano uno strumento per raccontare e valorizzare il territorio.
La festa prenderà il via alle 17 in Piazza San Francesco con l’apertura delle degustazioni. Dalle 18, lungo Corso Umberto I, sarà la volta della grande sfilata folkloristica con i caratteristici carretti siciliani e i gruppi Val d’Akragas e Santa Cristina, tra canti, danze e costumi popolari.
La serata proseguirà alle 22.30, sempre in Corso Umberto I, con il concerto live degli Spinrockets.
Una giornata che mette insieme gastronomia e cultura popolare, trasformando la vastedda in un filo conduttore tra passato e presente e in un’occasione per riscoprire Gratteri e le sue tradizioni.
La ricetta della vastedda fritta di Gratteri
Ingredienti
- 1 kg di farina di semola rimacinata
- 1 bustina e mezza di lievito di birra secco
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva per l’impasto
- circa 600-650 ml di acqua tiepida
- sale q.b.
- olio extravergine d’oliva per friggere
- acciughe dissalate e ben asciugate, per la versione salata
- zucchero semolato q.b., per la versione dolce
Preparazione
Versare la semola in una ciotola capiente, unire il lievito e iniziare a incorporare gradualmente l’acqua tiepida. Aggiungere l’olio e il sale e lavorare fino a ottenere un impasto morbido ed elastico. Lasciarlo riposare e lievitare.
Una volta pronto, dividere l’impasto in porzioni. Per la versione salata, sistemare al centro un’acciuga dissalata e asciutta e richiudere bene la pasta. Per quella dolce, lasciare invece l’impasto senza farcitura.
Friggere le vastedde nell’olio caldo fino a quando saranno ben dorate. Scolarle e servirle ancora calde. Quelle dolci vanno passate nello zucchero subito dopo la frittura.



