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Best Insanitas 2026, la buona sanità siciliana protagonista

Tra le realtà premiate Civico, ISMETT e Giglio, con risultati nella chirurgia complessa, nei trapianti, nella robotica e nell’urologia
Redazione 22 Settembre 2026
INSANITAS

Cinquanta Best Practice per raccontare competenze, innovazione e qualità della sanità siciliana. La seconda edizione di “Best Insanitas”, promossa dalla testata giornalistica Insanitas, ha riunito alcune delle esperienze più significative realizzate nelle strutture sanitarie dell’Isola, mettendo al centro risultati clinici e assistenziali, capacità organizzativa e impatto concreto sui pazienti. Le 50 Best Practice sono state individuate dalla redazione tra le esperienze raccontate da Insanitas nel corso del 2025 e tutte hanno ricevuto un riconoscimento. Una scelta precisa, senza classifiche né categorie, per dare valore a cinquanta testimonianze di professionalità e capacità di innovare espresse dal sistema sanitario siciliano.

La cerimonia, ospitata al Grand Palladium Sicilia Resort & Spa di Campofelice di Roccella, ha riunito professionisti e rappresentanti delle diverse realtà sanitarie dell’Isola. Tra i protagonisti l’ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo, l’IRCCS ISMETT e la Fondazione Istituto Giglio di Cefalù, premiati per esperienze che spaziano dalla chirurgia ad alta complessità ai trapianti, dalla robotica alla cardiologia interventistica, fino all’urologia oncologica.

Tre le Best Practice attribuite all’ARNAS Civico. Tra i risultati che hanno ottenuto il riconoscimento, un intervento chirurgico di particolare complessità che ha consentito la rimozione integrale di un liposarcoma retroperitoneale del peso di 22 chilogrammi. A eseguirlo è stata la Chirurgia Generale e d’Urgenza diretta da Giacomo Urso, che ha effettuato e coordinato l’operazione. L’imponente volume della neoplasia, le criticità anatomiche e il coinvolgimento di diversi organi hanno richiesto una pianificazione meticolosa e l’intervento coordinato di più specialisti, con il supporto delle dotazioni tecnologiche dell’azienda.

Una vera corsa contro il tempo ha caratterizzato invece la seconda esperienza premiata. Una giovane donna era arrivata al Pronto Soccorso del Civico in arresto cardiaco a causa di una miocardite. Decisiva, insieme alla tempestività dell’intervento, è stata la possibilità di utilizzare l’ECMO, tecnologia salvavita impiegata per sostenere le funzioni cardiache e respiratorie nei pazienti in condizioni estremamente critiche. Il percorso ha coinvolto il Pronto Soccorso diretto da Massimo Geraci, l’Anestesia e Rianimazione diretta da Vincenzo Mazzarese e la Cardiologia con UTIC diretta da Ignazio Maria Smecca.

La terza Best Practice porta invece al lavoro di squadra tra ARNAS Civico, ISMETT e CRT Sicilia: il primo trapianto di cuore effettuato nell’Isola utilizzando un organo proveniente da un donatore a cuore fermo. Un traguardo reso possibile innanzitutto dalla generosità della famiglia del donatore e dal lavoro congiunto di équipe altamente specializzate.

L’intervento è stato realizzato attraverso una procedura DCD controlled, Donation after Circulatory Death. In Sicilia la donazione a cuore fermo aveva già riguardato altri organi, tra cui reni e fegato, ma non ancora il cuore. Le attività sono state coordinate da Giorgio Battaglia, coordinatore del Centro Regionale dei Trapianti, e da Antonino Scafidi, direttore dell’UOC Centro Regionale Trapianti Operativo dell’ARNAS Civico, con il contributo di Vincenzo Mazzarese, direttore dell’UOC Anestesia e Rianimazione. Per ISMETT sono stati coinvolti Michele Pilato, direttore del Centro Cuore, Sergio Sciacca, responsabile del Programma di Trapianto di Cuore, e Gaetano Burgio, responsabile dell’Unità Operativa di Anestesia in Sala Operatoria.

A ritirare le targhe per l’ARNAS Civico sono stati Domenico Cipolla, insieme alla responsabile dell’Ufficio stampa aziendale Maria Grazia Elfio e ai professionisti sanitari protagonisti delle Best Practice premiate.

Cinque complessivamente i riconoscimenti assegnati a ISMETT, che ha visto premiati diversi ambiti della propria attività clinica, chirurgica e tecnologica. Tra questi, il programma di cardiochirurgia robotica, che ha portato alla realizzazione del primo intervento al cuore con tecnologia robotica nel Sud Italia.

Un altro riconoscimento è andato alla chirurgia oncologica robotica per la cura delle neoplasie addominali, settore nel quale ISMETT ha superato quota 120 interventi. Premiato anche l’avanzamento dei processi di informatizzazione e digitalizzazione, insieme all’innovazione nel programma di cardiologia interventistica mini-invasiva, nell’ambito del quale è stata realizzata la prima sostituzione transcatetere della valvola tricuspide nel Sud Italia.

Cinque Best Practice che raccontano il lavoro multidisciplinare di medici, chirurghi, infermieri e tecnici e un percorso fondato sull’alta specializzazione, sull’innovazione e sull’impiego di nuove tecnologie applicate alla cura.

Alla cerimonia di premiazione per ISMETT erano presenti Antonio Arcadipane, direttore clinico; Gaetano Burgio, responsabile dell’UO Anestesia in Sala Operatoria; Giuseppe Caruana, CIO; Caterina Gandolfo, responsabile del Programma di Cardiologia Interventistica; Salvatore Gruttadauria, direttore della Chirurgia e Trapianto Addominale; e Sergio Sciacca, responsabile del Programma di Trapianto di Cuore.

Il percorso tra le esperienze premiate prosegue a Cefalù, dove il “Best Insanitas 2026” è andato all’Urologia della Fondazione Istituto Giglio, riconosciuta come eccellenza urologica della Sicilia. A ritirare il premio sono stati il direttore dell’Urologia Francesco Curto, l’urologo Giuseppe Coraci e il responsabile della Comunicazione e Ufficio stampa Vincenzo Lombardo.

L’attività dell’Urologia del Giglio è caratterizzata da un ampio ricorso alle tecniche mini-invasive e robotiche, utilizzate sia per le patologie prostatiche benigne sia in campo oncologico. I numeri del 2025 raccontano 142 prostatectomie radicali, tutte eseguite con il robot Da Vinci, 110 interventi per tumore del rene e 316 per ipertrofia prostatica benigna.

A questi risultati si aggiunge l’attivazione del primo programma in Sicilia di cistectomia radicale robotica con derivazione urinaria totalmente intracorporea, del quale hanno beneficiato 24 pazienti. Nel corso del 2025 sono stati complessivamente 1.641 i pazienti dimessi dall’Unità operativa complessa di Urologia, che dispone di 18 posti letto.

Il premio si inserisce in un percorso che, secondo il Programma Nazionale Esiti di Agenas richiamato dalla Fondazione, vede l’Urologia del Giglio per il settimo anno consecutivo primo centro in Sicilia per la cura dei tumori maligni della prostata e, per il terzo anno, per i tumori del rene e l’ipertrofia prostatica.

«È questo un risultato frutto di un grande lavoro di squadra», ha sottolineato Francesco Curto, richiamando l’impegno di medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e di tutto il personale impegnato nelle diverse attività.

Dalla chirurgia ad alta complessità ai trapianti, dalla robotica alle tecnologie salvavita, fino alla cardiologia interventistica e all’urologia, le esperienze raccontate da “Best Insanitas” restituiscono l’immagine di una sanità siciliana capace di esprimere competenze e professionalità di alto livello. Un patrimonio costruito sul lavoro delle équipe, sull’innovazione e sulla collaborazione tra strutture, con un obiettivo comune: garantire ai pazienti cure sempre più avanzate e risposte assistenziali di qualità sul territorio siciliano.

Un merito va anche agli uffici stampa e a tutti i professionisti della comunicazione sanitaria che, spesso dietro le quinte, ogni giorno hanno il compito di raccontare ciò che accade nelle strutture, dare voce ai risultati raggiunti e valorizzare il lavoro di chi si prende cura dei pazienti. Perché la buona sanità non va soltanto costruita: va anche raccontata, con competenza e responsabilità, affinché i cittadini possano conoscerla e riconoscerne il valore.

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