Un viaggio nella storia di Salina, dalle origini dell’isola alle antiche saline, passando per la pesca e le tradizioni marinare. È quanto prevede l’intervento con cui il Comune di Santa Marina Salina punta a rinnovare il Museo del Mare, ospitato dal 2019 nel Fanale di Punta Lingua.
L’Amministrazione comunale ha partecipato all’avviso del Dipartimento per le Politiche del Mare rivolto ai Comuni delle isole minori, che mette a disposizione complessivamente oltre 5,4 milioni di euro. La proposta di Santa Marina Salina, del valore di 497.500 euro, prevede il recupero dei due corpi esterni del Fanale, oggi in stato di degrado, e la realizzazione di nuovi spazi multimediali.
L’obiettivo è offrire ai visitatori un’esperienza capace di raccontare l’identità dell’isola in maniera coinvolgente. Anche attraverso l’utilizzo di ologrammi sarà possibile ripercorrere la nascita di Salina, conoscere le epoche in cui il sale veniva estratto nella zona del Laghetto di Lingua e scoprire le attività legate alla pesca e alla vita marinara, profondamente radicate nella borgata. Uno spazio sarà dedicato anche alla futura Area Marina Protetta di Salina.
Il Museo del Mare, unico nelle Eolie, sorge in un bene demaniale concesso al Comune per cinquant’anni e rappresenta uno dei luoghi simbolo del legame tra l’isola e il mare.
«Con questa ulteriore opportunità riservata ai Comuni delle piccole isole italiane – dichiara il sindaco Domenico Arabia – stiamo avviando e rendendo possibile un processo di digitalizzazione e aggiornamento del circuito museale comunale, al fine di renderlo dinamico e maggiormente accessibile grazie alle tecnologie e pertanto ulteriormente attrattivo».
L’iniziativa si inserisce in un programma più ampio che interessa anche il Museo Civico e l’area del Laghetto di Lingua. Nell’ambito dei fondi FSC 2021-2027 è infatti in fase di finanziamento un altro intervento, da poco più di 624 mila euro, destinato a valorizzare la storia dell’isola tra Ottocento e Novecento, digitalizzare gli archivi storici e sostenere per tre anni la gestione dei musei comunali.
Il percorso di valorizzazione del patrimonio culturale ha coinvolto negli ultimi anni anche le aree archeologiche e le tradizioni locali, rafforzandosi grazie alla collaborazione con il C.I.R.C.E. – Centro Internazionale di Ricerca per la Storia e la Cultura Eoliana, al quale dal 2026 e per quattro anni è affidata la gestione del sistema museale.
Memoria e innovazione diventano così gli strumenti per far conoscere Salina sotto una nuova prospettiva e arricchire l’offerta culturale dell’isola durante tutto l’anno, contribuendo anche alla destagionalizzazione dei flussi turistici.