In Sicilia la brioscia non è solo un dolce, ma una presenza quotidiana. La si trova al bar di prima mattina, nelle pause pomeridiane e nelle serate d’estate, sempre pronta ad accompagnare un momento di piacere semplice. È un prodotto profondamente legato alla vita di tutti i giorni, tanto da essere considerato quasi un simbolo dell’isola.

La sua origine viene fatta risalire a Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina. La forma è inconfondibile e non casuale: si ispira al seno di una donna, con quella piccola protuberanza sulla sommità chiamata “tuppo”, che ricorda uno chignon. Ed è proprio il tuppo la parte più amata e contesa, quella che molti staccano per prima, quasi fosse un piccolo premio.
La brioscia è spesso paragonata al cornetto o alla brioche classica, ma in realtà ha una sua identità ben precisa. Cambiano la preparazione, gli ingredienti e soprattutto la consistenza interna, più soffice e compatta allo stesso tempo. Farina, burro, uova, lievito e zucchero danno vita a un impasto profumato e delicato, pensato per essere gustato da solo o farcito, senza mai risultare pesante.
Uno degli abbinamenti più celebri è quello con la granita siciliana, una tradizione che per molti non conosce stagioni.
INGREDIENTI
Numero Porzioni 20 pz:
1 kg di farina manitoba
400 gr di acqua
100 gr di latte
50 gr di lievito di birra
100 gr di zucchero
20 gr di sale
70 gr di burro
2 tuorli
PER SPENNELLARE
1 tuorlo
1 cucchiaino di latte
PROCEDIMENTO
1 fase
Montate il gancio alla planetaria e versate la farina, lo zucchero, il lievito di birra spezzettato e mescolate a bassa velocità.Aggiungete un poco d’acqua e il primo tuorlo. Dopo pochi secondi il secondo tuorlo e impastate per un minuto.
2 fase
Aggiungete ancora un altro po’ d’acqua e il sale, mescolate ancora e aggiungete la restante acqua.
Quando si sarà formata la maglia glutinica, cioè l’impasto sarà diventato omogeneo, aggiungete poco per volta il burro tagliato a pezzettini e il latte.
3 fase
Quando l’impasto si sarà staccato dalle pareti della planetaria coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare per 30 minuti.
4 fase
A questo punto prendete l’impasto e dividetelo in porzioni da 75 gr ognuno. Arrotondatele delicatamente con le mani e sistematele direttamente nelle teglie di cottura che avrete ricoperto con carta forno. Distanziate le brioche ad almeno 5 cm l’una dall’altra.
5 fase
Quando avrete completato tutte le brioche (ricordatevi di lasciarne un po’ da parte per il tuppo) con il pollice praticate una pressione al centro per ricavare un incavo dove andrete a posizionare una pallina da 15 gr (il tuppo) preparata come la precedente.
6 fase
Con la mano schiacciate delicatamente le brioche e appiattitele leggermente.
Lasciate lievitare per due ore fino a quando avranno raddoppiato il loro volume. Prima di infornare sbattete un tuorlo d’uovo con pochissimo latte e spennellate la superficie.
7 fase
Mettete in forno preriscaldato a 200°C per 5 minuti per dare lo spunto all’impasto, poi abbassate a 190° per circa 15 minuti. Tirate fuori le brioche quando saranno ben dorate. In ogni caso è sempre bene controllare a vista la cottura date le peculiarità di ogni singolo forno.