PARTANNA – Un dialogo tra arte contemporanea, memoria e Mediterraneo ha caratterizzato uno degli appuntamenti del Festival “Musiche e Parole”, ideato dalla Fondazione Sebastiano Tusa con la direzione artistica di Daniele Ficola. Protagonista dell’incontro è stato Marck Art, artista contemporaneo che ha donato una sua opera alla Fondazione Sebastiano Tusa, dando vita a un confronto con la presidente Valeria Li Vigni e il critico d’arte Bruno Corà.
L’opera, ispirata al blu intenso del Mediterraneo, è stata presentata come un omaggio a Sebastiano Tusa e al mare che ha rappresentato il filo conduttore della sua attività di archeologo e ricercatore. Un gesto che, come ha sottolineato Valeria Li Vigni, arricchisce il patrimonio della Fondazione e rafforza il legame tra arte contemporanea e l’eredità culturale dello studioso.
Nel corso dell’incontro, Marck Art ha raccontato anche il proprio percorso umano e artistico. Da musicista, un’esperienza che ha segnato profondamente la sua vita lo ha portato ad avvicinarsi alla pittura, trasformando il colore e la materia nel suo linguaggio espressivo. Un racconto personale che ha suscitato emozione nel pubblico e che oggi trova nelle sue opere la forma più autentica.
A chiudere il confronto è stato Bruno Corà, che ha offerto una riflessione sul rapporto tra musica e pittura, evidenziando come il colore, proprio come il suono, possieda una propria identità espressiva. Il critico ha ricordato anche la figura di Sebastiano Tusa, descrivendolo come uno studioso capace di mettere in relazione discipline diverse, senza confini tra archeologia, arte e cultura.
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