“Grandi patrimoni: valore, crescita, protezione e continuità” sarà il tema della conferenza in programma lunedì 27 aprile nella cornice di Villa Igiea.
L’evento è organizzato dall’Ing. Paolo Coniglio Pringle, rappresentante onorario per la Sicilia della British Chamber of Commerce for Italy (BCCI), e dal Dott. Alessandro Orciani, private banker di Banca Mediolanum. L’incontro ha come obiettivo la valorizzazione dei grandi patrimoni, con un’attenzione particolare alle strategie di crescita, protezione e continuità nel tempo.

Tra i protagonisti dell’iniziativa il Dott. Alberto Lionello Martini, Head of Wealth Management di Banca Mediolanum, il Dott. Valter Schneck, Regional Manager dell’istituto, e il Dott. Alessandro Currao, notaio in Palermo. Accanto agli esperti del settore finanziario e legale, l’incontro si distingue per la forte apertura verso una dimensione internazionale.
In questo contesto, la presenza di Paolo Coniglio Pringle contribuisce a rafforzare il legame tra gestione dei grandi patrimoni e accesso ai mercati esteri, oggi elemento fondamentale per le famiglie imprenditoriali che vogliono crescere e consolidarsi in contesti globali.
La British Chamber of Commerce for Italy è un’organizzazione che promuove e sviluppa le relazioni economiche, commerciali e culturali tra Italia e Regno Unito. Attraverso attività di networking, eventi e supporto alle imprese, facilita l’ingresso delle aziende italiane nel mercato britannico e viceversa, offrendo opportunità concrete di internazionalizzazione e collaborazione.

«Nel mio ruolo di rappresentante onorario per la Sicilia della British Chamber of Commerce for Italy – spiega Paolo Coniglio Pringle – il mio obiettivo principale è creare ponti concreti tra territori, imprese e opportunità. Non si tratta solo di favorire relazioni istituzionali, ma di costruire connessioni operative tra imprenditori italiani e britannici, capaci di generare valore reale: investimenti, partnership e crescita. Oggi il messaggio è semplice: il vero patrimonio non è solo ciò che possediamo, ma come sappiamo farlo crescere, proteggere e proiettarlo nel futuro».
Italia e Regno Unito rappresentano due economie profondamente compatibili, con rapporti storicamente solidi. Da un lato creatività, manifattura e identità; dall’altro capitali, mercati finanziari e visione globale. Quando queste due realtà si incontrano nel modo giusto, il risultato non è solo collaborazione, ma una vera accelerazione, con nuove opportunità in settori strategici come finanza, innovazione, real estate, ospitalità e agroalimentare.
Il valore che la British Chamber of Commerce for Italy porta in questo contesto è proprio quello di facilitare l’accesso a un network internazionale qualificato, creando occasioni concrete di incontro e collaborazione. In un contesto globale sempre più competitivo, avere relazioni solide e strutturate all’estero rappresenta oggi un vantaggio strategico fondamentale.
Un esempio concreto di questo impegno è il “British Sicilian Affair”, in programma a Marsala il 26 e 27 giugno 2026. Si tratta di un evento internazionale che riunirà istituzioni, imprese e professionisti italiani e britannici in due giornate dedicate al business, alla cultura e al networking.
La conferenza principale metterà al centro temi chiave come investimenti, innovazione finanziaria, real estate, energia e sviluppo del territorio, creando un dialogo diretto tra capitali internazionali e opportunità locali. Accanto ai momenti istituzionali, non mancheranno occasioni informali di relazione, dalle degustazioni nelle storiche cantine Florio agli eventi serali, contesti in cui spesso nascono collaborazioni solide e durature.
Il “British Sicilian Affair” rappresenta una visione precisa: fare della Sicilia una piattaforma di connessione internazionale, capace di attrarre investimenti e generare crescita sostenibile, valorizzando al tempo stesso le sue eccellenze.
In questo senso, eventi come quello organizzato insieme a Banca Mediolanum e quello di Marsala dimostrano come la gestione dei grandi patrimoni non possa più prescindere da una visione internazionale. Proteggere e far crescere un patrimonio significa anche saperlo proiettare nel mondo, intercettando le opportunità offerte da mercati come quello britannico.