Nuovi mercati, una presenza sempre più internazionale e lo sguardo rivolto al Nord Europa. Sicily By Car prosegue la sua espansione e, anche dopo i recenti episodi che hanno interessato alcune vetture della flotta, Tommaso Dragotto conferma la volontà di andare avanti con i programmi dell’azienda.
Dopo la Spagna e il recente ingresso in Portogallo, il gruppo siciliano dell’autonoleggio punta verso Olanda, Danimarca e Paesi scandinavi.
Una storia iniziata sessant’anni fa con una sola automobile e cresciuta fino a diventare una realtà con circa 600 lavoratori, quotata in Borsa e oggi sempre più orientata verso i mercati internazionali.
L’espansione è già partita dalla penisola iberica. In Spagna Sicily By Car punta ad ampliare la propria presenza con Madrid, Barcellona e Malaga, mentre in Portogallo ha scelto Faro. Da qui lo sguardo si sposta verso il Nord Europa.
«Abbiamo intenzione di andare in Olanda, in Danimarca, nei Paesi scandinavi», spiega Dragotto. Una scelta legata anche alle caratteristiche della clientela: secondo l’imprenditore, i mercati scandinavi possono offrire opportunità sia sul fronte turistico sia per gli spostamenti di lavoro.
Proprio il segmento business assume un peso importante nei programmi della società. Attualmente, spiega Dragotto, l’attività è divisa al 50% tra business e vacanze, ma l’obiettivo è arrivare a un rapporto 60-40, rafforzando la componente professionale e bilanciando così le possibili oscillazioni del turismo.
La crescita continua anche dopo i recenti incendi che hanno interessato alcune vetture della flotta. Tommaso Dragotto affronta l’argomento con la consueta ironia e guarda avanti: quanto accaduto non cambia i programmi e la volontà di continuare a investire, in Italia e all’estero.
Un passaggio importante è stato l’ingresso in Borsa, che ha portato a una maggiore attenzione nei confronti degli investitori e degli obiettivi comunicati al mercato. Nonostante le dimensioni raggiunte dal gruppo, Dragotto sottolinea come Sicily By Car abbia mantenuto un modello fondato sul coinvolgimento delle persone e sul lavoro di squadra, valorizzando anche il contributo dei giovani impegnati nei team marketing e business.
C’è poi il tema della sostenibilità. Il gruppo ha realizzato un progetto fotovoltaico che, secondo quanto riferito dal presidente, copre i consumi dell’azienda, e sta lavorando anche sul fronte delle auto elettriche. Per Dragotto, tuttavia, la loro diffusione deve essere accompagnata da una rete adeguata e capillare di punti di ricarica veloce, in grado di rendere più semplici anche gli spostamenti su lunghe distanze.